Riparte da Cattolica il grande viaggio del Blue Friday.
I venerdì del pescatore sono un’iniziativa ideata dalla Uila Pesca, nell'ambito del Programma nazionale triennale pesca e acquacoltura, per incontrare da vicino coloro che ogni giorno si dedicano con abnegazione a questo faticoso mestiere rendendolo più che un semplice lavoro una vera e propria scelta di vita.
L’edizione 2026 inizia con un percorso alla scoperta della mitilicoltura romagnola, attraversando cultura e tradizioni del lavoro degli uomini della pesca, sempre impegnati a preservare il valore identitario delle produzioni locali.
La relazione introduttiva del segretario regionale Uila pesca Alessandro Mazza ha dato molti spunti per un confronto proficuo e costruttivo sui tre pilastri della sostenibilità che ha visto coinvolti gli operatori della mitilicoltura, il mondo della cooperazione (rappresentata da Vadis Paesanti per Confcooperative/Fedagripesca, Daniela Masetti per Agci e Arianna Silvestri per LegaCoop agroalimentare) e la Uila pesca.
I lavori sono stati presieduti da Massimo Masullo, componente della segreteria regionale della Uila e hanno visto la partecipazione di Elisabetta Bartolucci assessore al turismo del comune di Cattolica e del CF Mario Orazio Pennisi della direzione marittima di Ravenna.
Sono intervenuti inoltre Nicola Tontini, direttore della Casa del Pescatore, Michele Bertaccini, coordinatore della UIL di Rimini e Giuseppe Prioli, presidente del Consorzio Mitilicoltori dell'Emilia-Romagna.
Le conclusioni della segretaria generale Uila Pesca Maria Laurenza hanno proposto una sintesi dei contenuti della giornata, sottolineando la vitalità della pesca e acquacoltura regionali e la necessità di porsi in una prospettiva ottimistica anche e soprattutto di fronte alla crisi strutturale e alle emergenze attuali che minacciano la sopravvivenza del settore.
























